abeo liguria onlus
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Programma di preservazione della fertilità

Nel numero 1-2014 di Abeo Magazine, a pag.9, troverete il racconto a fumetti Ritorno a casa, dedicato proprio al delicatotema della fertilità per i piccoli ricoverati.
Una storia che ci auguriamo diventi sempre più concreta, dai giorni bui del ricovero in ospedale a quelli felici della guarigione, completati dall'attesa di una nuova vita.
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Programma di preservazione della fertilità

Responsabili per Genova il dott. Alberto Garaventa, Dipartimento di Emato-Oncologia Pediatrica, Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico "Giannina Gaslini".

Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati circa 1.400 casi di tumore nei bambini (0-15 anni) e 800 casi negli adolescenti (15-19 anni). Nel corso degli anni si è osservato un progressivo aumento della sopravvivenza: la probabilità di guarigione dopo neoplasia in età pediatrica è attualmente intorno all'80%.
Tra le diverse possibili sequele osservate nei soggetti fuori terapia vi è la sterilità, che comporta implicazioni significative sulla qualità di vita e sul benessere psicosociale dell'individuo.

E' dunque necessario offrire a questi soggetti un programma di preservazione della fecondità.
Per i soggetti di sesso maschile, è possibile conservare delle quote di sperma congelato utilizzabili successivamente per un'inseminazione artificiale o per una fecondazione in vitro.
Per i soggetti di sesso femminile, le possibilità di preservare la fertilità sono più complesse, ma una nuova promettente metodica è quella della crioconservazione e successivo reimpianto di tessuto ovarico.

L'obiettivo è di mettere a punto un programma di possibile preservazione della fertilità tramite criopreservazione di cellule spermatiche e tessuto ovarico per i pazienti con diagnosi di neoplasia presso i Centri di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova e trattati con protocolli ad alto rischio di tossicità gonadica.

 
Psicologi in reparto

All’inizio del 2016 è stata rinnovata la Convenzione tra Abeo e l’istituto G Gaslini per garantire la presenza della figura di uno psicologo nei reparti di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo.

Attrezzature ed Arredi
Attrezzature ed Arredi

Per rendere le cure più efficaci è necessario un ambiente confortevole in cui il bambino possa trovarsi a proprio agio. Per questo sosteniamo gli interventi e le iniziative che contribuiscono a rendere l'ospedale a misura di bambino.
Dotazione di tv e dvd per ogni stanza del reparto di emato-oncologia, dove i nostri volontari distribuiscono quotidianamente giochini per le playstation e film in dvd.

Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative

Sin dal 2000 ABEO è stata protagonista assieme alla Fondazione Gaslini ed alla Regione Liguria del Progetto di Assistenza Domiciliare, che offre ai bambini la possibilità di usufruire di terapie a domicilio e cure palliative.
ABEO Liguria ha voluto e fortemente sostenuto il modulo di Assistenza Domiciliare per consentire ai bambini malati di essere curati restando nel proprio ambiente famigliare, inteso come fattore di normalità e stabilità affettiva. Dopo un primo periodo in cui l'associazione si è fatta carico di buona parte dei costi, il progetto si è trasformato in un vero e proprio modulo ospedaliero, cui tuttora contribuiamo, per esempio tramite l'acquisto delle auto mediche.
L'equipe è attualmente composta da un medico responsabile, due medici, tre infermiere ed un fisioterapista, che si recano al domicilio dei pazienti per eseguire prelievi ematici, visite mediche, terapie endovenose o trasfusioni di emoderivati, facilitando l'inserimento dell'esperienza malattia nella globalità della più ampia e complessa esperienza di vita. Cure palliative:
Per i pazienti in fase terminale (spesso assolutamente saturi ed intolleranti nei confronti dell'ospedale) e per i loro parenti, l'opportunità di poter rimanere a domicilio permette di vivere il momento più delicato della malattia in un ambiente più intimo e raccolto evitando interferenze di stimoli estranei e inopportuni. Il servizio, ormai consolidato, è attivo dal 2000 come progetto pilota in ambito nazionale.

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