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ABEO News

2° semestre 2003
Cari Sostenitori, eccoci alla seconda edizione delle “ABEO News”; come sapete è proprio grazie al Vs. contributo che ABEO Liguria riesce a supportare molte iniziative importanti e realizza progetti che concretamente aiutano i bambini affetti da patologie onco-ematologiche e le loro famiglie:

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“L'ascensore”…. al Convento dei Frati Cappuccini di Via Montani
Genova, settembre 2003

Presso il Convento dei Frati Cappuccini in Via Montani da circa dieci anni, è stato istituito un centro di accoglienza che dà ospitalità alle famiglie dei bambini ricoverati all’Istituto Gaslini provenienti da altre regioni o da altre nazioni. Si tratta in revalenza dei piccoli pazienti dei reparti di Emato-Oncologia, per le cui cure è necessaria una permanenza a Genova di diversi mesi, a volte anni.
I Padri Cappuccini, con indescrivibile umiltà, serenità e pazienza accolgono le famiglie, le aiutano a sopportare un momento di grande difficoltà e dolore della loro vita, tentando di alleviare il più possibile le loro sofferenze.
Il centro di accoglienza che è situato all’ultimo piano di una struttura spaziosa e accogliente, circondata dal verde, purtroppo, non dispone di ascensore e ciò comporta comprensibili disagi. Infatti, al loro arrivo gli ospiti devono salire tre rampe di scale con le valigie, i bimbi in braccio. Peraltro, accade che i piccoli ospiti abbiano problemi di deambulazione per cui devono servirsi della sedia a rotelle con gravi difficoltà di accesso al centro.
Lo splendido Padre Vigilio, nominato recentemente guardiano del Convento, come primo atto dopo la nomina ha immediatamente sottoposto al Suo Superiore Provinciale il problema della costruzione di un ascensore e, ottenuto il permesso di realizzare tale opera, ha prontamente incaricato esperti del settore di predisporre un progetto e, in breve, esaurite le pratiche burocratiche, avute le autorizzazioni necessarie ha dato inizio ai lavori.
L’ascensore che dovrebbe essere pronto entro fine settembre comporterà una spesa di circa € 75.000,00, per la copertura della quale è stata aperta una sottoscrizione presso il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure; Naturalmente, A.B.E.O.Liguria, ha voluto contribuire al progetto effettuando una cospicua donazione che ha consentito a Padre Vigilio di far fronte alle prime spese e a dare l’avvio ai lavori.
L’ascensore una volta ultimato consentirà ai bimbi e alle loro famiglie un facile accesso a quella che durante la loro permanenza a Genova sarà la loro “casa”.


Mangini Isabella
(Vice Presidente A.B.E.O. Liguria)

Lettera di Padre Toso, Superiore del Convento di via Montani

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“Volontario? Volentieri!”
Genova, giugno 2003

Volontario? Volentieri!!….
Grazie a questa risposta, i piccoli ospiti dell’Istituto Gaslini hanno dei nuovi amici!
Il corso di formazione per nuovi volontari, organizzato da A.B.E.O., A.V.O. e Gaslini Band Band, si è
articolato in quattro lezioni teoriche e due laboratori pratici. Relatori degli incontri teorici il dottor Giorgio
Schiaffino, responsabile Ufficio Informazione e Comunicazione dell’Istituto G. Gaslini, che ha illustrato la
normativa nazionale e regionale sul volontariato; il dottor Luca Manfredini del reparto Pediatria IV e la sig.ra
Daniela Mangini, che si sono soffermati sugli aspetti più pratici del comportamento del volontario (doveri
giuridici-deontologici, norme igieniche, rapporto con il paziente, la famiglia ed il personale medico), in
particolare il dott. Manfredini descrivendo le patologie dei piccoli pazienti, nonché il modulo di assistenza
domiciliare; infine le psicologhe, d.ssa Daniela Zarri e d.ssa Augusta Giolito che hanno offerto una
panoramica sui risvolti psicologici della malattia nel bambino e sulle modalità di stabilire un rapporto
comunicativo con il piccolo paziente.
I laboratori pratici (il racconto e la favola, l’animazione musicale, il gioco, la magia e la creazione di
personaggi e oggetti), nel corso dei quali gli aspiranti volontari, divisi in “classi” numericamente più
contenute, sono stati chiamati a partecipare in prima persona esprimendosi nelle forme via via proposte,
hanno rappresentato un’occasione più concreta di avvicinamento al mondo dei bambini ed ai loro linguaggi e
sono stati coordinati da Luisa Savoia, Marina Pensieri, Enrica Drago, Laura Amendola, Erica Ferrari ed
Elisabetta Mastorci.
Il corso poteva accogliere un centinaio di persone, per cui si è resa necessaria una pre-selezione
delle 187 domande di adesione. Settantacinque persone hanno portato a termine il corso ed hanno avuto
l’opportunità di aderire all’Associazione Gaslini Band Band (43 adesioni) oppure all’A.B.E.O. Liguria (32
adesioni).
A loro volta i neo-volontari dell’A.B.E.O. sono stati ripartiti nel reparto Pediatria IV del Gaslini e nei
vari centri di accoglienza (Padri Cappuccini di Quarto, Suore Passioniste di Quarto, casa della C.R.I. a
Sturla).
Tutti sono stati coinvolti in compiti organizzativi e nella gestione di progetti ed hanno già iniziato a
prestare la loro collaborazione.

Isabella Mangini e Cristina Alberti



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“La terapia del massaggio!”
Genova, Maggio 2003
Fra le varie iniziative, ABEO Liguria ha sponsorizzato e sostenuto la partecipazione al corso di
Nurturing Touch , ecco di seguito la relazione delle “partecipanti”:
Lo scorso Maggio abbiamo partecipato al Corso di Nurturing Touch, I e II livello, svoltosi a Roma
presso la Fondazione Lefebvre. La “trainer” del corso è neozelandese, Peggy Dawson, che si occupa di terapia
del massaggio da oltre 15 anni, avendo introdotto la tecnica del “tocco amorevole” in Hospice, rivolto a malati
gravi e terminali affetti da diverse patologie.
Il corso si basa sul presupposto che il massaggio ha vari effetti benefici:

  • Effetti fisici. Riduce il dolore, il fastidio, stimola la circolazione, permette ai pazienti di dormire
    meglio, riduce la tensione muscolare.
  • Effetti psicologici. Riduce la confusione, l’isolamento, il disorientamento. Fornisce alla famiglia e agli
    amici del paziente un modello per entrare in contatto anche fisicamente col malato con effetti
    benefici per entrambi.
  • Effetti spirituali. Offre al paziente la sensazione di essere amato, quiete, gentilezza, piacere, sollievo.
Il massaggio si può eseguire su varie parti del corpo: testa, collo, spalle, viso, schiena, addome,
gambe, braccia, mani, piedi. L’operatore deve lavorare in un ambiente adatto e confortevole che generi
fiducia, rispetto reciproco e benessere e in accordo con il paziente può individuare quale parte del corpo
massaggiare. Si danno le informazioni circa il massaggio che l’operatore effettuerà e la durata. Il paziente
ha bisogno di avere la sicurezza di una libera scelta con la possibilità di accettare o rifiutare il messaggio
proposto, anche durante il massaggio stesso. Ciò richiede che la comunicazione sia empatica, non
invasiva e diretta.
Il corso intensivo prevedeva la frequenza quotidiana dalle ore 9.00 alle 18.00 con un’ora di pausa
pranzo e si articolava in momenti di formazione teorica e discussione e momenti di esercitazioni
pratiche, durante le quali si metteva in pratica quanto osservato e descritto praticando e ricevendo i
massaggi uno con l’altro.
Il secondo livello del corso ha posto l’attenzione sui campi energetici, permettendo ai corsisti di
imparare a riconoscere, tenere in considerazione e lavorare sui punti di accumulo energetico del corpo.
Aspetto di grande attenzione e discussione è il fatto innegabile che con il tocco si smuovono aspetti
emotivi che non vanno ignorati, ma gestiti, talvolta anche solo permettendo al soggetto di restare con la
propria emozione; sta all’operatore non mostrarsi mai spaventato di quanto accade e di accogliere e
rispettare le emozioni dell’altro. In tal senso è importante essere consapevoli del potere del massaggio
come facilitatore di relazioni e comunicazioni, senza sottovalutare la portata di tale strumento né tanto
meno abusarne.
Si è discusso anche del fatto che nella nostra cultura il massaggio non è facilmente accettato,
soprattutto perché non è conosciuto come mezzo di comunicazione e di cura.
Siamo state molto soddisfatte del corso, anche come esperienza umana e personale, e ci auguriamo
di poter applicare con i pazienti del Dipartimento di Onco-ematologia quanto appreso.

Rita Tanasini

Infermiera
Sara Fieramosca
Pediatrica Psicologa

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La nuova Sala Giochi
(dono dei parenti ed amici di Alessandro Mantero)

Già da tempo l’ A.B.E.O. si era occupata di predisporre un progetto per il rinnovamento degli arredi della sala giochi del Day Hospital di Ped. IV che avrebbero dovuto essere più allegri , accoglienti e funzionali.
Finalmente, grazie al sostanzioso contributo degli ALEMANTE FRIENDS, il progetto ha avuto una fantastica realizzazione.
Maria Dufour
(Presidente A.B.E.O. Liguria)


Si concretizza una profonda collaborazione tra gli “Alemante Friends” e l’associazione ABEO Liguria.
Questa collaborazione e’ nata dalla prematura scomparsa di Alessandro Mantero, un nostro caro amico, dolce e solare, che una terribile malattia ci ha strappato ormai un’ anno fa! Quindi in assoluto suo ricordo e immediatamente dopo la sua scomparsa, con la sua famiglia si e’ deciso di aiutare I bambini ricoverati nell’ Istituto G.Gaslini e dopo una prima iniziativa, e’ nata la sala giochi “Alessandro Mantero” situata presso il Day Hospital del Reparto Pediatria IV:

3 Giugno 2003 c’eravamo tutti, genitori, parenti amici, staff medico, maestre, dirigenti e volontari… In un’atmosfera elettrizzante e un’emozione che si toccava con mano abbiamo dato vita all’inaugurazione della sala giochi “Alessandro Mantero” con un’ imparagonabile soddisfazione e commozione.
Sapere che oggi I piccoli bimbi di questo reparto possono usufruire di un computer, giochi da tavolo, costruzioni, tavolini. seggioline acquistati appositamente per loro, per noi e’ stato motivo di grande soddisfazione e l’aver raggiunto questo traguardo ci ha riempito il cuore di gioia e, allo stesso tempo, di incredulità nel vedere cosa eravamo riusciti a realizzare! Noi Siamo certi che Ale sarebbe stato il primo a volere tutto cio’!!!
Il fatto di essere riusciti a canalizzare tutto l’amore provato per lui in un’ unica direzione, e trasformarlo cosi’ in amore verso gli altri e’ tutt’ora una cosa che ci ha cambiati profondamente e che ogni giorno ci motiva per andare avanti su questa strada… questa esperienza e’ il punto di partenza e non di arrivo!!!!
Noi “Alemante Friends” ci siamo ripromessi che ogni anno daremo vita iniziative benefiche in favore di queste strutture in modo tale che ai bimbi si renda meno triste la permanenza in ospedale!!
Per noi Alessandro e’ e sara’ sempre presente come il nostro impegno verso I piccoli che, ogni giorno di più, sentiamo
nostro….
Grazie per averci dato questa possibilità!
Alemante Friends


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Gli amici di Moneglia
Tante sono le iniziative attraverso le quali riceviamo i fondi per aiutare i bambini e le famiglie, vorremmo dare a tutte il risalto che meritano perché tutte rappresentano veri gesti d’amore verso il prossimo; ne abbiamo scelte due che simbolicamente evidenziamo a titolo di ringraziamento generale a Voi tutti: per la partecipazione, l’entusiasmo e l’amore che trapela dalle Vs. gesta. Ringraziamo quindi gli Amici di Moneglia che con la loro iniziativa ci aiutano ad aiutare…
Lettera degli Amici di Moneglia





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"...Concorso di poesie"
…..ringraziamo il Sig. Zicarelli, il nostro socio ordinario di Rossano Calabro che, in collaborazione con la CITTÀ di ROSSANO e il CLUB del LIBRO della SIBARITIDE, ha ideato ed organizzato un concorso di poesie scritte dai bambini di tante scuole d’Italia in ricordo di Francesca Zicarelli.
Quest’anno la premiazione, avvenuta il 2 agosto, ha posto tra i vincitori un concorrente della scuola del Gaslini: Alberto Ponte.
Il ricavato di tante offerte ricevute è stato interamente devoluto all’ABEO

PER I VIALI DI GIANNINA
Silenzio tra i viali,
chiarore tra il verde,
chiacchiericcio lontano si perde,
un fruscio di ali.
Silenzio tra i viali,
le ore passano lente,
il pensiero va a ponente,
fruscio non di ali.
Silenzio tra i viali,
un rumore di motore,
ha finito le suo ore!
Pitosforo odoroso t’inebria.
Silenzio tra i viali,
i giorni si rincorrono eguali
è giugno non v’è emozione alcuna,
finisce la scuola ed io sono ancora qui.
Silenzio tra i viali.
ALBERTO PONTE (11 ANNI)
Scuola Media Statale “Strozzi”, Genova
Polo della regione liguria per la Scuola in Ospedale

dal Corriere della SIBARITIDE….

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“Gardaland! Un sogno realizzato” …. Ciao Gianmarco !
24 giugno 2003

Marco, 3, 2, 1, ci siamo!! E’ arrivato il giorno della partenza. Sveglia alle ore 6.30 e già si sente l’aria calda che ti investe.
L’appuntamento è davanti al commissariato di Polizia Foce-Sturla alle ore 8.30 dove si trova il pullman messo a disposizione del Dott. Manfredini, medico dell’assistenza domiciliare di medicina IV, che ha accompagnato i bambini alla scoperta di Gardaland.
Le attrazioni sono state tutte divertenti: le più interessanti sono state il Covo dei Pirati e La Valle dei Re, scelte anche per il fresco del tragitto sotterraneo, così che non si avverte il caldo afoso per la gioia di avere a disposizione tanti divertimenti.
Alle ore 18 tutti sul pullman guidato da due gentili poliziotti e così , tra una partita a carte e qualche chiacchera ci si ritrova a Genova , stanchi ma contenti.
Arrivederci al prossimo Gardaland !!
I ringraziamenti vanno:
all’ABEO che ha offerto l’ingresso ai partecipanti e ha messo a disposizione due volontarie
al Dott. Luca Manfredini
alla Polizia di Stato
alla direzion di Gardaland che ha permesso l’ingresso privilegiato alle attrazioni evitando ai bambini stancanti code
a Gianmarco che ha avuto l’idea di andare a Gardaland

Vito e Sandra


Un giorno un po' speciale (prima parte)
Un giorno un po' speciale (seconda parte)


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