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ABEO News
Consuntivo 2006

Cari Amici e Soci, abbiamo realizzato per Voi questa nuova edizione volta a riassumere le principali attività del 2006 che è stato un anno molto intenso e nel quale due importanti progetti hanno assorbito molte delle nostre energie: parliamo della nuova casa di ospitalità "Villa Canepa" e del nuovo punto di "accoglienza alle famiglie" allestito all'interno del reparto.
Per questa ragione abbiamo deciso di effettuare un'unica uscita a consuntivo finale.
Villa Canepa

Finalmente la nostra nuova casa di accoglienza è in dirittura di arrivo! Nelle prossime settimane diventerà operativa con l’ingresso delle prime famiglie.
I lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti in maniera eccellente, con grande cura del particolare, conseguendo un risultato assolutamente in linea con le migliori aspettative.
Ciascuno dei 7 appartamenti rappresenta una piccola sintesi di semplicità, funzionalità e piacevolezza che speriamo davvero possano portare conforto alle famiglie che si troveranno ad occuparli.
Altrettanto accoglienti sono gli spazi comuni: all’interno una saletta pensata per i genitori, con divani, televisore e pianoforte, ed una verandina per i bambini; all’esterno degli spazi che sicuramente rappresentano l’aspetto più piacevole della villa e che la rendono godibile nelle belle giornate anche invernali considerato il clima genovese: il bellissimo giardino piantumato, la terrazza sul tetto ed i vari terrazzi di pertinenza di singoli appartamenti, che, siamo sicuri, si presteranno ad accogliere e riunire diverse famiglie nei momenti di svago.
Il panorama che si offre alla vista dalle diverse angolazioni, dominato dai tetti e dal verde della zona sull’immancabile sfondo del mare, unitamente alla forte esposizione alla luce solare dell’intera struttura, ci hanno conferito nel corso di ogni visita una grande sensazione di pace: speriamo che la stessa possa essere sperimentata dalle famiglie che vi abiteranno.
A.B.E.O. si è riservata un piccolo spazio adibito ad ufficio come punto d’appoggio e riferimento per tutti i volontari.
Il rapporto di vicinato e collaborazione con le suore del Sacro Cuore sembra essersi consolidato in un quadro di grande entusiasmo e partecipazione alla nostra causa! Vi diamo appuntamento all’inaugurazione di cui, appena possibile, comunicheremo la data.


Cristina Alberti
(Volontaria ABEO)


Relazione gestione alloggi A.B.E.O

Durante l’anno trascorso, gli alloggi gestiti da ABEO sono stati occupati dalle famiglie quasi sempre, salvo rari intervalli di tempo, durante i quali si è approfittato per effettuare piccoli interventi di ordinaria manutenzione. In vista dell’acquisizione di Villa Canepa, si è deciso di rinunciare all’appartamento di Via Provana di Leyni, in considerazione anche della minore fruibilità dello stesso rispetto ad altri, dovuta alla presenza della scala interna. Gli arredi recuperati sono stati utilizzati per il miglioramento di altri appartamenti.
Gli alloggi di Via Sirtori hanno spesso ospitato famiglie per periodi della durata media di due o tre mesi. Tale lasso di tempo consente, ovviamente, un notevole approfondimento del rapporto della famiglia con le volontarie, che spesso, in una città che non si conosce, rappresentano il filo di collegamento con l’ambiente esterno e con la “normalità” della vita. In questo delicato compito di relazione, le volontarie hanno continuato a trarre sostegno, serenità e competenza dall’incontro mensile con lo psicologo, Dott. Giuffra, al quale vengono esposti dubbi, incertezze, debolezze, fatiche che talora emergono nel corso della loro attività.


Cristina Alberti
(Volontaria ABEO)


Cresce la collaborazione con la FIAGOP

Dedichiamo un breve articolo a questo argomento in quanto finalmente negli ultimi mesi si è assistito ad una rivitalizzazione della Federazione che raggruppa nel proprio seno le associazioni di genitori che a livello nazionale sono al servizio dell’Oncoematologia Pediatrica. La federazione si adopera affinché le associazioni che ne fanno parte condividano tra loro il proprio lavoro, mettano in comune idee e progetti, realizzino interventi che, dalle associazioni legate ad un territorio, si possano estendere a tutte le altre associazioni al fine di ottenere migliori ed uniformi condizioni di cura e sostegno psicologico e sociale su tutto il territorio nazionale. E’ fondamentale l’arricchimento che si può ottenere sfruttando al meglio lo scambio di informazioni con altre associazioni che si trovano a fronteggiare le nostre stesse problematiche.
Un importante traguardo è stato raggiunto proprio grazie a questo rinnovato spirito di collaborazione che ha reso possibile l’estensione a tutti gli aderenti FIAGOP di una convenzione stipulata con il Patronato ACLI in base alla quale sarà organizzato un servizio di assistenza per la gestione delle pratiche burocratiche collegate agli aspetti sociali delle malattie oncologiche pediatriche.
Pubblichiamo la locandina che è stata affissa anche presso il nostro ospedale, nella quale vengono riportati i vari servizi di cui potranno avvalersi le famiglie interessate.
E’ molto importante e preziosa questa collaborazione per riuscire ad ottenere una voce a livello nazionale in tema di pubblicità, consensi e adesioni ai nostri programmi, che speriamo possano tradursi in una maggiore efficacia delle nostre attività.



Punto Accoglienza A.B.E.O.

A marzo del 2006 sono stati inaugurati i nuovi locali che riuniscono i due reparti di ematologia ed oncologia all’interno del padiglione 12. La progettazione degli spazi è stata realizzata secondo i criteri più all’avanguardia nel settore; anche le strumentazioni e gli arredi sono stati pensati nei termini più funzionali dal punto di vista medico, logistico e della qualità della degenza.
In questa occasione finalmente abbiamo anche inaugurato il Punto di Accoglienza ABEO, attraverso il quale l’Associazione fornisce alle famiglie un servizio stabile di accoglienza volto da un lato a sostenerle per quanto riguarda le loro immediate e quotidiane esigenze, dall’altro ad individuare i bisogni che si presentano con più frequenza, per pianificare in tali direzioni le risorse e gli interventi di lungo periodo dell’ABEO.
Sono passati pochi mesi ed è forse prematuro fare un bilancio delle attività svolte e dei servizi offerti, ma la mia impressione è senz’altro positiva e il riscontro delle famiglie che ho potuto incontrare e conoscere sembra confermarla.
Tramite i contatti quotidiani con le assistenti sanitarie, sono stata messa al corrente delle situazioni più disagiate per le quali siamo intervenuti con aiuti economici; nei casi di patologie più gravi o delicate abbiamo provveduto ad una sistemazione nelle case dell’ABEO; sono stata messa di fronte a tanti problemi connessi ai viaggi, al ricongiungimento famigliare, a fragilità psicologiche, alla diversità di lingua e di cultura....
Dal mese di Novembre è stato avviato, all’interno del punto di accoglienza, un nuovo servizio: grazie alla convenzione stipulata con l’ACLI le famiglie hanno l’opportunità di essere informate sulla normativa e guidate nelle pratiche in materia di invalidità civile e di handicap. Diversi genitori hanno già usufruito di quest’opportunità evidenziando l’utilità del servizio.
Mi sono resa disponibile anche per esigenze più materiali ed immediate, legate al necessario bisogno di svago e distrazione, con la consegna su richiesta di telecomandi, videogiochi, computer per i ragazzini.
Non è facile tenere le fila di queste famiglie nelle loro peregrinazioni dal reparto alle case ai paesi d’origine, nelle fasi di questo loro viaggio complesso e doloroso nella malattia fisica e nell’ansietà psicologica....
Il rapporto che si instaura nasce e si alimenta nell’incontro e nello scambio quotidiano, ed è proprio questa conoscenza, accompagnata da un reciproco atteggiamento di fiducia, che ci ha permesso di cogliere i loro bisogni, espressi più o meno esplicitamente, per cercare insieme una risposta.
L’intento è quello di realizzare una rete di sostegno per le famiglie, articolata tra i volontari dei reparti, quelli delle case di accoglienza e tutte le persone che attivamente si impegnano all’interno della nostra associazione per costruire un processo di aiuto.
Sono fiduciosa che, con il tempo, il servizio offerto possa essere ulteriormente sviluppato e migliorato.


Arianna De Bianchi
(Collaboratrice ABEO)


Corso di Nurturing Touch - Roma 17-20 maggio 2006

Il “Nurturing Touch”, il “tocco nutritivo” tradotto letteralmente, è un tipo di massaggio che si propone di dare sollievo alle persone affette da malattia terminale e che, se eseguito nel rispetto dei cinque canoni propedeutici alla tecnica (con un cuore aperto, un orecchio che ascolta, prontezza di spirito, gentilezza ed empatia), può produrre un triplice beneficio reale nel paziente:
• un beneficio fisico (riduzione del dolore o del fastidio, stimolazione della circolazione, miglioramento della qualità del sonno, riduzione della tensione muscolare)
• un beneficio psicologico (riduzione del senso di confusione e disorientamento, e dell’eventuale isolamento, scioglimento dei blocchi energetici presenti nel corpo che sono causa di depressione e stanchezza, presa di coscienza di sentimenti ed emozioni che hanno bisogno di essere affrontati)
• un beneficio spirituale (offre al malato un momento di amore, quiete, gentilezza, piacere e sollievo)
Il tocco è amore, gentilezza, piacere, presenza fisica, movimento. E’ importante dunque la preparazione ed il supporto emotivo di chi lo esegue, che deve essere in grado di instaurare una comunicazione con il paziente in modo tale da poterne accogliere i bisogni nel rispetto sempre e comunque della sua dignità.
L’A.B.E.O., fortemente convinta dell’importanza di questi interventi rivolti al benessere psico-fisico del bambino considerato nell’interezza dei suoi bisogni, ha finanziato la partecipazione a questo corso di due infermiere impegnate nell’Assistenza Domiciliare, perché laddove le terapie non sono in grado di fornire la guarigione, si rafforzino le pratiche e i comportamenti capaci di veicolare sollievo e vicinanza emotiva.


L. De Rosas e P.F. Monte
(Infermiere del Gaslini )


Congresso Mondiale I.P.O.S. - International Psycho-Oncology Society Venezia, 18-21 ottobre 2006

L’ I.P.O.S è un’organizzazione internazionale che si propone di promuovere lo studio la ricerca e la comunicazione multidisciplinare sulle tematiche correlate alla psico-oncologia. In occasione dell’8° congresso internazionale, svoltosi a Venezia tra il 18 ed il 21 ottobre u.s., in qualità di Presidente dell’A.B.E.O. Liguria, sono stata invitata ad un simposio che, per la prima volta, si proponeva di affrontare le specifiche tematiche legate alla psico-oncologia pediatrica. Nella mia relazione “Il sostegno extra-ospedaliero in oncoematologia pediatrica” ho voluto evidenziare:
• Le ragioni che hanno convinto il Gaslini e l’A.B.E.O. ad avviare il modulo di assistenza domiciliare
• Le componenti che devono essere prese in considerazione dai volontari domiciliari: la sistemazione logistica, le relazioni famigliari, l’organizzazione della vita quotidiana, la situazione economica, gli adempimenti legislativi e burocratici, la scuola, il gioco e l’intrattenimento, le opportunità di crescita e di socializzazione, l’integrazione nel contesto
• La necessità di una stretta e convinta collaborazione tra i professionisti dipendenti dall’ospedale e i professionisti extraospedalieri, tra cui i volontari, per un’attenzione congiunta agli aspetti medici e a quelli psicosociali
• La presenza di una figura (psicologo? volontario?) che raccordi in modo continuativo tutti i soggetti e gli interventi che ruotano attorno al bambino; al momento esistono tre figure chiave: un rappresentante A.B.E.O. presso il punto di accoglienza nel reparto ospedaliero, un coordinatore della rete dei volontari ed uno psicologo che sostiene i volontari attraverso incontri mensili.


Maria Dufour
(Presidente ABEO Liguria)



Alpinismo ed ABEO: insieme per aiutare

Spesso si pensa che viaggiare arrampicando per il mondo possa solo essere una forma di piacere personale. Questa volta proprio no, non è stato così. Infatti il 23 maggio, al Teatro Vittorino Da Feltre, è stata organizzata “Maldafrica”, una serata di diapositive del noto alpinista ligure Marco Schenone dedicata all’A.B.E.O., nell’intento di sensibilizzare il pubblico presente sulle iniziative, i progetti e l’esistenza stessa dell’associazione.
Per questo Victor Balestreri, Direttore di Rai 3 Liguria, ha voluto presentare questa iniziativa di beneficenza aiutandoci, insieme ad A. Ricci, a descrivere obiettivi e progetti futuri, tra cui Villa Canepa, nonché l’insieme notevole di attività che tuttora si stanno sviluppando quanto procedendo nel tempo.
Così, dopo il discorso di Ricci, ecco spegnersi le luci in sala ed apparire l’Africa, tema portante delle diapositive, in tutta la sua bellezza. Dalle gole di Todra, in Marocco, al deserto algerino, fino al Mali, dove svettano le “Mani di Fatima”, cinque grandi pilastri di roccia che nascono imponenti dalla sabbia. Momenti di alpinismo e di viaggio; persone, luoghi, immagini che permettono di provare sensazioni di grande respiro e di riflessione sull’altro, su quello che è diverso dal nostro abituale modo di vivere e di essere. Anche da questa esperienza di convivenza, non sempre facile, con popoli diversi è nata l’idea di proporre una serata a favore di un’associazione di volontariato che fosse attiva nella nostra regione e che tutelasse ed aiutasse i bambini e le loro famiglie.
Alla fine le luci si riaccendono ed il manifesto dell’A.B.E.O., appeso in sala, sembra ancora più grande. La gente, quando esce, porta via con sé moltissimi volantini. Speriamo, quindi, come ha detto giustamente Victor Balestreri, che questa collaborazione con l’A.B.E.O. continui anche in futuro “portandoci, insieme, sempre più in alto!”


Sabrina Gasparini
(Volontaria ABEO)



MANIFESTAZIONI DI RACCOLTA FONDI
Natale nel Borgo di Cervo


Natale nel Borgo di Cervo si è svolta in quattro "tappe", cioè quattro concerti (il 26 dicembre il Coro Monte Maccarello, il 30 dicembre il recital di poesie in musica con Francesca De Rose, il 5 gennaio l’esibizione jazzistica del duo Dal Prà-Rebaudo ed il 7 gennaio Note Giovani) tutti alle 16.30 del pomeriggio presso il bellissimo auditorium dell’oratorio di Santa Caterina, nel suggestivo borgo medievale di Cervo.
La manifestazione ha richiamato un folto numero di persone permettendo di raccogliere quasi mille euro in favore dell’ABEO.
Un grazie di cuore a nome dei nostri bambini agli organizzatori (Comune di Cervo, Associazione Pro Loco ed Associazione San Giorgio Musica) ed in particolare a Liuba Pedimonte, all'assessore Pino Raimondo ed al sindaco Vittorio Desiglioli per la sensibilità che hanno dimostrato nei confronti dei nostri scopi statutari.
Cervo è nota per il Festival Internazionale di Musica da Camera che si svolge ormai da più di quarant’anni e dove i maggiori artisti d’Europa offrono concerti al chiaro di luna: il sindaco ha promesso di riproporre la raccolta anche in occasione di una delle future iniziative musicali cervesi.

"Dare una mano per dare una mano" - Porto Antico di Genova
Sabato e domenica 16 e 17 dicembre dalle 10 alle 17.30 al porto antico di Genova, calata Falcone e Borsellino, si è svolta la manifestazione “Dare una mano per dare una mano”, un’occasione di incontro tra ABEO Liguria e la città di Genova, che forse ancora non conosce abbastanza il nostro operato.
Purtroppo la pioggia torrenziale non ha consentito il grande afflusso che ci aspettavamo, ma sicuramente il meraviglioso gazebo che ci ha regalato la METECNO, attrezzato di tavoli, sedie, tappeto e megalogo dell'ABEO, ha attirato l’attenzione dei passanti.
I volontari si sono comunque prodigati per il successo dell’evento proponendo alcune delle attività che normalmente vengono svolte con i bambini della pediatria IV (lettura delle favole, attività manuali..) distribuendo gadgets (magliette, pennarello , yogurt e merende – palloncini), addirittura allestendo le prove per lo spettacolo di Natale.
Erano presenti anche la musicoterapeuta e lo psicologo dell’associazione. E’ stato proiettato un CD con alcune immagini e brevi frasi di presentazione delle varie attività dell’ABEO.
Anche in questo caso ci auguriamo che ci possa essere un seguito di iniziative affinchè la città che ospita l’Istituto Gaslini possa essere sensibilizzata ed aperta ai problemi correlati alla malattia ed all’assistenza dei bambini.


Elisabetta Trucco
(Consigliere ABEO)


Una storia che viene da lontano

Chi non conosce Aiden! Dall’Iraq, suo paese natale, ha inizio l’odissea che lo conduce a noi dopo alcune tappe terapeutiche in Libano e, attraverso la Siria, in Giordania.
E’ proprio in Giordania, all’ospedale italiano di Amman, che Junena, la mamma di Aiden, viene a conoscenza dell’esistenza dell’ospedale pediatrico G.Gaslini, notizia che le infonde nuova energia, speranza e determinazione nell’ottenere un visto ed un finanziamento per il viaggio da parte di una Ong internazionale.
Dall’aeroporto di Roma, raccogliendo brandelli di informazioni in un linguaggio a loro completamente sconosciuto, madre e figlio approdano a Genova e finalmente al Gaslini, dove nel mese di dicembre scorso Aiden viene finalmente sottoposto al trapianto di midollo osseo.
Durante la lunga degenza in ospedale la mamma di Aiden, fervente cattolica, apprende da una mamma italiana la possibilità di far fare ad Aiden la Prima Comunione in Italia. Aiden accetta la proposta malgrado il rammarico di non poter condividere questo momento con i suoi parenti ed amici in Iraq.
Si avvia quindi la grande macchina organizzativa di mamma Junena: momenti di insegnamento dei principi della religione cattolica al figlio, naturalmente coadiuvata dalla maestra del Gaslini, e, una settimana prima della data stabilita, grandi opere di realizzazione di un autentico rinfresco iracheno in cucina!
Domenica 28 maggio è un giorno che resterà nei ricordi della famiglia (nel frattempo sono giunti in Italia il papà ed il fratellino Bebo di 4 anni) e di tutti gli amici di Aiden. Dopo la cerimonia nella chiesa di Sturla, tutti gli invitati (una quarantina di persone tra amici, volontari, maestre…) si trasferiscono nel giardino della casa di accoglienza della Croce Rossa che ospita attualmente la famiglia, dove li attendono 2 grosse tavolate ornate di prelibatezze dal sapore mediorientale. Neanche per la torta la mamma ha voluto delegare ad altri il laborioso compito della realizzazione, ed è un vero trionfo di colori e di creme, con al centro l’immagine del sacro calice.
Complimenti davvero a mamma Junena e un augurio di cuore al nostro amico Aiden!


Cristina Alberti
(Volontaria ABEO)



Escursione con la motovedetta della Marina Militare

Il giorno 15 giugno 2006, alla calata Mandraccio del porto antico di Genova, ci siamo imbarcati sulla motovedetta C.P. 288 della capitaneria di porto di Genova, accompagnati dai volontari ABEO, dalle nostre mamme e da altri amici in carrozzella provenienti dalla Liguria A.Li.Pa.S. e dal Piemonte A.P.I.S.B.
I marinai con perizia hanno accostato la motovedetta alla banchina per permettere a noi e ai nostri nuovi amici di salire agevolmente a bordo aiutati dalle forti braccia dei militari. Con una bella fumata dei potenti motori ci siamo diretti verso il canale di calma tra la diga foranea e l’aeroporto. Attraccati alla “banchina per gli abitanti di pianura” Molo Vecchio dei magazzini del cotone c’erano le prue di imbarcazioni da sogno a vela e motore pronte a salpare per splendide crociere nel nostro bel Mediterraneo, abbiamo incrociato gli enormi traghetti della Tirrenia e di Grimaldi con il loro carico di automobili e vocianti vacanzieri. Navigando a fianco della pista di atterraggio c’erano gli aerei che si alzavano in volo e sul muraglione della diga foranea centinaia di aironi cinerini e gabbiani che osservavano i loro colleghi di ferro con gli assordanti motori. Siamo rientrati navigando in mare aperto con a prua la figura imponente del monte di Portofino.
Un grazie al Direttore Contrammiraglio Marco Bruso, al C.F. Sig. Giorni e al capo di 1^ classe Mauro Mazzotta che si sono prodigati perché questo avvenisse.
Un ringraziamento particolare al comandante ed all’equipaggio della motovedetta perché i marinai hanno fatto di tutto per renderci piacevole la navigazione e soddisfare tutte le nostre curiosità. Ci siamo pure seduti in plancia di comando davanti al timone e ai pannelli di controllo dei radar, sonar e tante altre diavolerie. I cuochi di bordo ci hanno servito una ricca e squisita merenda.
Un grazie ancora a tutti per averci regalato questo sogno con la promessa e l’augurio di essere nuovamente ospitati dalla nostra gloriosa Marina Militare.


Giancarlo Marabotti
(Amico dell' ABEO)



Gita a Gardaland

Giornale di bordo del volontario ABEO del giorno 22 luglio 2006 – calendario terrestre – ore 08.00 orologio siderale.
Siamo tutti presenti al punto di incontro per iniziare il viaggio di esplorazione del fantastico mondo di Gardaland.
E’ pronto il pullman, ehm..mi correggo.., è pronta l’astronave e i due poliziotti, comandanti di vascello in divisa regolamentare.
E’ pronto il medico di bordo, Dott. Manfredini e l’equipaggio costituito da 5 volontari ABEO scelti per la missione.
Sono pronti i genitori, passeggeri accompagnatori, ma soprattutto i Bambini, gli ufficiali supervisori della nostra spedizione.
Si parte e sull’astronave durante il viaggio si canta, si ride, si gioca persino a nascondino. Il tempo è “volato” e sembra proprio questo sia lo spirito giusto per affrontare quest’esperienza!
Alle ore 12 circa arriviamo a destinazione e concordiamo il punto e l’ora di ritrovo per il rientro, ma in realtà la voglia di tutti noi è quella di stare insieme e così ci muoviamo all’interno di questo mondo in un gruppo compatto e passiamo da una giostra all’altra come se fossimo noi i veri abitanti. E’ davvero un mondo fantastico quello di Gardaland, per entrare, però, è indispensabile tornare tutti bambini e i nostri sono stati davvero bravi a mostrarci come si fa. Così anche noi adulti dell’equipaggio, il medico di bordo e persino i genitori, abbiamo negli occhi quello stupore e quella voglia di giocare che ci ha contagiato.
In quel momento ho pensato che in realtà questa è la vera missione che Abeo ci ha mandato a compiere.
Durante il viaggio di ritorno si può percepire sull’astronave quell’energia che ci ha accompagnato e tutti ne abbiamo conservato una scorta da usare al rientro nelle nostre case.
Giorno 22 luglio 2006 del calendario terrestre, Ore 23.30 orologio siderale, il volontario ABEO chiude il suo giornale di bordo e lo lancia nell’iperspazio affinché l’esperienza di condivisione possa essere conosciuta da tutte le forme di vita!


Caterina Massafra
(Volontaria ABEO)



Momenti di festa

“Qualunque cosa succeda durante lo spettacolo, affrontatela sempre con il sorriso …. perché lo scopo è divertirsi e rilassarsi, in armonia tutti insieme”.
Ecco le ultime parole di Rosanna prima di cominciare la Festa di Natale. E poi si parte …. e accade l’imprevisto: accade che non si capisce più chi è l’attore (con un utilizzo di questa parola un po’ forzato!!!!) e chi lo spettatore. L’energia è quella giusta … proviene da loro, i nostri bambini. Gli occhi spalancati, le espressioni divertite, le manine agitate….. E’ per loro la Festa di Natale, è per loro ed anche per i loro genitori. Sembra quasi che per un momento svaniscano i problemi e rimanga solo la gioia e l’armonia che porta il Natale.
Ecco, penso proprio che questi siano i momenti di vera vita, in cui ci risvegliamo dal torpore indotto dalle nostre frenetiche e compulsive attività quotidiane (peraltro, purtroppo, assolutamente necessarie).
E poi, come per magia, così senza neanche accorgersi del tempo che passa (anzi vola!), arriva Carnevale. Così ci tuffiamo in un mondo di caramelle, coriandoli e maschere.
La confusione che nasce quando i bambini e i loro genitori arrivano alla festa è meravigliosa. Aiutiamo grandi e piccini a mascherarsi, scegliendo fra gli abiti che abbiamo portato.
E’ un’euforia che cresce: di nuovo, per un momento, svaniscono i problemi e tutti, dietro le nostre maschere, diventiamo uguali e indissolubilmente legati.
Ecco che allora comincia lo scatenamento fra musica, tamburi e i forti colpi contro la pentolaccia.
Durante questa festa, io personalmente ho vissuto un’esperienza emozionante. Una bimba, dapprima molto in disparte, terribilmente rannicchiata vicina alla mamma, dopo innumerevoli tentativi vani da parte mia di coinvolgimento nella festa, ad un certo punto, si è sciolta e ha accettato di venire a divertirsi con me in mezzo agli altri.
Anche se questo piccolo avvenimento sembra (e sicuramente è) banale, insignificante e già accaduto innumerevoli altri volte, a me ha ricordato il vero scopo per cui le feste vengono realizzate: coinvolgere più bambini e genitori possibili in un momento di evasione.
E se per caso siamo riusciti in questo, allora tutte le fatiche organizzative precedenti sono automaticamente ripagate. Perciò, nonostante la stanchezza indotta dai preparativi, penso che ognuno di noi sia già pronto per rivivere tutte le esperienze relative alle feste ma anche relative alla quotidianità dei nostri rapporti con i bimbi e le famiglie.
Per concludere questo mio breve articolino, vorrei citare una frase di Goethe …. così, senza un vero motivo, ma solo perché le sue parole mi commuovono e mi danno forza.

“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, cominciala.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia.”


Un abbraccio a tutti


Federica Di Clemente
(Volontaria ABEO)



Secondo appello - “Dare una mano per dare una mano!”

E’ il nuovo corso di formazione per volontari che si svolgerà nel mese di marzo 2007.
I nostri impegni e le nostre attività stanno crescendo, per questo abbiamo bisogno di una mano per poter continuare a dare una mano ai nostri bambini! E’ necessario, però, che si tratti di una mano qualificata, da qui l’esigenza di proporre agli aspiranti volontari un percorso di preparazione adeguato al compito che si accingono a svolgere.
Sono stati previsti sei incontri pomeridiani, della durata di circa tre ore ciascuno, durante i quali verranno affrontati gli aspetti legali, morali, deontologici, e psicologici della “professione” di volontario, accanto alla trasmissione di alcune nozioni di carattere igienico-sanitario.
Due incontri, gestiti dall’associazione “Gioco e Studio in Ospedale”, saranno interamente dedicati ad attività pratiche di laboratorio, con l’intento di offrire ai corsisti alcuni spunti e suggerimenti circa l’organizzazione del tempo che trascorreranno con i piccoli.
Abbiamo riservato anche uno spazio d’intervento alla nostra musicoterapeuta, affinché possa illustrare il significato e la metodologia del proprio apporto terapeutico.
Ci auguriamo che i corsisti che avranno l’opportunità di seguire il percorso formativo proposto riescano a cogliere e condividere l’entusiasmo con il quale i volontari di oggi offrono la propria collaborazione.


Cristina Alberti
(Volontaria ABEO)



Il nostro GRAZIE !

Vogliamo usare il nostro giornalino per ringraziare ancora una volta tutti coloro che in vario modo ci hanno offerto il loro sostegno. Senza di Voi l’Associazione avrebbe dovuto rinunciare a dare qualcosa, qualche volta tirarsi indietro oppure attingere a risorse destinate ad altri progetti.

Grazie, dunque, a…

• i nostri amici VIGILI DEL FUOCO
• i poliziotti dell’A.R.L.P.
• la GUARDIA COSTIERA DI SARZANA
• la CROCE VERDE
• la METECNO
, che, nella persona dell’Amministratore Delegato DR. AMEDEO FORTE, si è prodigata per donarci un gazebo che accompagnerà le nostre manifestazioni
• lo STUDIO NBS ARCHITETTI per l’allestimento dello stesso nella manifestazione al Porto Antico
• il COMITATO S.MARTINO DE PORRES che ha procurato 7 televisori per gli appartamenti della nuova struttura di Villa Canepa
• Luca e Marco della PUBLIEMME DI IMPERIA per le magliette rosse che ci contraddistingueranno nelle prossime “uscite pubbliche”
• il SIG. SANDRO GAZZOTTI per le due televisioni donate al reparto T.M.O.
• il DR. SUGLIA per il suo contributo all’acquisto dei regali di Natale per i bambini
• i negozi ECOTOYS e LA STRANA CASA per i loro gadgets e giocattoli
• il negozio “CHE IDEA”
• ASSEGNO AMICO
• il CONSOLE DELLA ROMANIA
• la SERVIZI LOGISTICI
• il LYONS’ CLUB GOLFO PARADISO
• le COPPIE DI SPOSI
che hanno optato per un versamento a favore dell’associazione in occasione del loro matrimonio
• I VOLONTARI
• le ASSISTENTI SANITARIE

• i numerosissimi benefattori, privati, studi professionali o società, che, più o meno pubblicamente, “ci danno una mano a dare una mano”!

La Redazione

La parola ai nostri amici

L’amore è
(Julia Mekbuli)

L’amore è
incontrarsi e dirsi ciao
L’amore è
baciarsi naturalmente senza
mettersi il burrocacao
L’amore è
abbracciarsi e fidanzarsi
L’amore è
l’un con l’altro sognarsi
L’amore è
guardarsi senza fermarsi
L’amore è
sdraiarsi insieme e rilassarsi
L’amore è
una forza infernale
L’amore è
un sentimento micidiale



Il Sogno
(Julia Mekbuli)

Il sogno che ho fatto
è un po’ astratto
Il sogno che ho visto
è un poco misto
Il sogno che ho sentito
mi ha causato un po’ di prurito
Il sogno a volte infonde felicità
con molta bontà
Il sogno a volte infonde tristezza
e quello provoca molta stanchezza
Il sogno ti augura un sentimento molto piccino
il sogno ti risveglia e ti da il fiorire del buon mattino